GIGI D’ALESSIO… “6 COME SEI”. Comunicato Stampa
Gigi D’ Alessio sta dimostrando il suo enorme talento sempre più sulla distanza.
Dopo 17 album che avrebbero impoverito la vena creativa di chiunque, si presenta in questo autunno 2009 con sei canzoni che dopo ogni ascolto ti fanno venire voglia di premere di nuovo il tasto “play” del lettore cd o del tuo lettore multimediale a seconda che tu abbia scelto il supporto “fisico” (l’ EP che sta, ricordiamolo, per ‘extended play’, antica terminologia che riguardava i vinili i quali, guarda caso, stanno tornando prepotentemente di moda) o il download dalla rete.
Anche se i dischi di Gigi sono stati negli anni tutti molto generosi di canzoni con la patente per le classifiche, c’è di sicuro da sottolineare come il concentrarsi su sei brani inediti abbia evitato ogni rischio di “diluizione” della sua ispirazione, non abbia insomma prodotto inevitabili figli e figliastri, i cosiddetti pezzi da album.
A “Non riattaccare” è toccato il compito lo scorso 28 agosto di annunciare che qualcosa di diverso stava arrivando. Magari dalle radio non si è potuto capire bene subito a che livello sia ormai la cura dei suoni, l’uso sempre più maturo e consapevole della tecnologia, la ricchezza degli arrangiamenti con l’iniezione di fantasia e di invenzioni che hanno ricevuto per l’occasione: tutti elementi importanti sempre più e meglio presenti nelle produzioni di Gigi, ma quello che conta è che da questa canzone è arrivato il senso di una spiazzante sorpresa.
Sorpresa di ascoltare qualcosa che rinnova miracolosamente la sintonia con pubblici di ogni età, sorpresa nell’interpretare e offrire una modernità che è totalmente naturale; sorpresa nell’assistere ad una maturazione velocissima dell’artista sul piano dei testi, tanto da far pensare che a volte si è in possesso di un dono, e che chissà per quale pudore o timore si vuole rimandare il momento di renderlo pubblico e condiviso.
“Non riattaccare” è la sintesi perfetta di una canzone pop trascinante con il suo groove di apertura, di una canzone popolare nel senso che è ancora una volta il racconto di un vissuto, infine di una canzone d’autore non solo tecnicamente perché Gigi ne ha scritto testo e musica, ma perché D’Alessio nella sua maturità sta spostando sempre più in alto l’asticella dell’eleganza e del soffio poetico. Il che, sia chiaro, non vuol dire indossare maschere seriose o assecondare umori malinconici: le sei canzoni di “6 come sei” sono quanto di più positivo si possa immaginare, anche quando “Vivere senza di te”, una ballad che entra nelle pelle e nel cuore, farebbe pensare ad un amore disperato. In realtà disperato ma non sconfitto è il canto di quest’uomo che crede nella speranza di un ritornare insieme. Tutto si muove secondo le regole di un gioco le cui sponde sono appunto la speranza, per sé e per le sorti di chi nel mondo non può nemmeno immaginare di cosa è fatta la normalità, e la sostenibile leggerezza della propria esistenza. Una leggerezza che diventa sorriso in “Manuale d’amore”, che si accompagna ad un tango in “Un pugno nel cuore”, che si tuffa addirittura nel divertimento in quel curioso brano dall’inizio country & western che è “E poi…poropopo”, sorta di “Obladì Obladà” in salsa dalessiana.
Discorso a parte merita poi un vero e proprio capolavoro che è “Gente come noi”, canzone che è candidata a diventare l’inno della Giornata Mondiale contro l’Aids il prossimo 1° dicembre. “Gente che non sa che la sua normalità è la cosa più preziosa da salvare” è il primo di una serie di versi di un commovente crescendo emotivo che muove le coscienze di “gente come noi”, di noi che la normalità la diamo per scontata fin spesso a snobbarla nel nostro vivere sopra le righe. Gigi si rivolge a chi “è come è” ( l’altra faccia del gioco di parole del titolo ), a quegli uomini di buona volontà che possono “donare a un bambino un’altra aurora” e non rimanere indifferenti di fronte al dramma di una madre malata di aids che quando mette al mondo un figlio “come vede l’alba vede già il tramonto”. Un problema, questo della trasmissibilità dell’infezione in gravidanza, su cui si stanno concentrando gli sforzi della ricerca con l’obbiettivo della sieronegatività del nascituro. Gigi lo canta con delicatezza: sarà solo una canzone, ma tendere una mano nel dolore è un esercizio che dovrebbero imparare in molti e Gigi, da buon comunicatore, non perde l’occasione per dirlo.
La produzione artistica di “6 come Sei” è di Gigi D’Alessio e di Adriano Pennino e, per la prima volta, anche gli arrangiamenti sono frutto di un ottimo lavoro in team: oltre a Gigi ed al Maestro Pennino infatti, hanno collaborato anche Kekko D’Alessio, nipote dell’artista e Maurizio Fiordiliso. Ottimi e affidabili anche i musicisti: lo stesso Fiordiliso alle chitarre, Alfredo Golino alla batteria, Rosario Jermano alle percussioni, Pippo Seno alla chitarra classica. Gli archi, scritti e diretti da Pennino, sono stati registrati presso gli Air Studiosi Londra, mentre la masterizzazione del disco è stata effettuata allo Sterling Studio di New York da Greg Calbi.














